CRATER-LAKE Ottobre 2007
il resoconto di una bella esperienza di Gianfranco
Crater-Lake…., una parola magica, evoca in me ricordi stupendi, passati goliardici, amici che
finalizzano nel piacere di stare insieme due giorni il massimo della goduria subacquea.
Mare permettendo è il fine settimana più “anarchico” e piacevole che un gruppo di venti persone
possano immaginare.
Tutto comincia un anno prima dell’avventura e già l’inizio è un’avventura; trovare disponibile
uno o più fine settimana su questa ex barca militare, della Reale Marina Inglese è cosa difficile.
Concordato o concordati (per i più fortunati che riesce a trovarne due) il fine settimana giusto,
sempre condizioni climatiche permettendo, si potrà godere del piacere di vivere la seconda giovinezza
del Crater-lake, finalizzata al piacere di immergersi in uno dei posti più belli, suggestivi e ricchi
di fauna marina del Mediterraneo.
La gentilezza e la pazienza di Claudio e Stefania ci permettono di
poter imbarcare già dal venerdì sera, sistemate attrezzature e vettovaglie ci buttiamo a capofitto
sulla tradizionale spaghettata di benvenuto, innaffiata con buon vino ed a chiudere limoncello e
dolcetti vari. Ora tutti in branda, chi sottocoperta e chi sotto un tetto di stelle, si aspetta
l’alba; tra un colpo di cannone ed il gracidare dei gabbiani spunta un timido sole, lentamente
gli amici compaiono nel pozzetto di poppa, dove un lungo tavolo imbandito per la colazione da anni
ascolta la rituale litania dei lamenti per rumori molesti notturni ed addebita a questo o quello il
motivo di una notte insonne.
Bene, alle otto in punto Claudio da ordine di mollare gli ormeggi e se
il mare lo consente dopo un quarto d’ora usciamo dal porto e la sagoma del Promontorio si definisce
davanti ai nostri occhi, “meraviglia”, quello è il luogo delle nostre scorrerie sub per i prossimi
quattro tuffi. Non sto a declamare lo spettacolo che ci accoglie ad ogni immersione, conosciamo tutti
ormai la bellezza di questo fondale, la ricchezza di pesce di piccola e grossa taglia, il corallo
rosso già presente a 15 metri, le gorgonie rosse e gialle, la magia della luce tra le spaccature
delle rocce e la trasparenza dell’acqua.
Tutto magnifico, anche la compagnia beneficia di questo
spettacolo, gli animi sono sereni e felici, le visioni che vengono evocate spesso devono scendere
di almeno una o due taglie ma tutto fa spettacolo,
come la cena del sabato sera a bordo, la bravura
di Claudio nel cucinare la piovra od il polpo, il limoncello “giusto” a fine cena, il dopo cena a
contemplare le stelle e raccontare storie che nessuno avrebbe ascoltato se non si fosse trovato lì
in quel momento, su una barca di amici, allegri e contenti che questa barca esista. Anche chi soffre
il mare si ingegna per trovare un rimedio al problema pur di esserci, pur di dire, al rientro,
rimettimi in lista per la prossima uscita sul Crater-Lake
Buona navigazione a tutti gli amici che di volta in volta hanno e vorranno condividere con me il
piacere di passare un fine settimana in compagnia di Stefania e Claudio a bordo della loro
“incredibile” e “magica” barca. Non posso dimenticare in tutto ciò l’aiuto che Gino e sua moglie
danno nello svolgere della giornata a bordo, un grazie ed un affettuoso pensiero anche a loro.
Un amico giornalista una volta mi disse: quando scrivi devi essere il più chiaro possibile nel
minor numero di righe e per fare ciò ho bisogno di più spazio per descrivere meglio la vita di
bordo, i pregi ed i difetti della barca, l’accoglienza ed il supporto logistico e tanti altri
particolari che fanno del Crater-Lake la giusta corona e la magia che si gode in fine settimana
diverso ed irripetibile, perché ogni volta è una cosa diversa...
Ciao, al prossimo imbarco ed al seguito di questa narrazzione.